IO NON COMPRO RIVISTE FEMMINILI IO NON COMPRO DAGLI STILISTI

CHE USANO PHOTOSHOP!

CHE USANO MODELLE ANORESSICHE!
#SigaretteElettroniche. Non fanno peggio alla #salute ma di sicuro fanno meglio al #portafogli. Inoltre non ti aiutano a smettere di #fumare
Punto primo: In base alle reali conoscenze in materia non si può affermare con certezza né che siano innocue, né che costituiscano un metodo per smettere di fumare. Allo stato attuale delle conoscenze, la sigaretta elettronica può qualificarsi come alternativa al fumo di tabacco, ma non come presidio indicato per la disassuefazione.
L’analisi AIPO-SIMeR, oltre a sottolineare come al momento non ci siano dati sufficienti per stabilire la nocività del “fumo passivo elettronico” per i non fumatori, riporta anche il risultato di uno studio pilota italiano, svolto con l’utilizzo dell’e-cigarette, su fumatori non intenzionati a smettere. Ebbene, circa un terzo di questi è riuscito grazie a questo ausilio a ridurre del 50% le bionde tradizionali consumate, e in sei mesi poco meno di un quarto vi ha addirittura rinunciato del tutto.
Un punto individuato a favore dell’e-cigarette è sicuramente quello, a cui si attribuisce un’importanza fondamentale, della mancanza di un processo di combustione, molto rilevante per la prevenzione dei rischi di carattere oncologico. Minore certezza si ha invece sui possibili effetti infiammatori di alcune sostanze utilizzate nel meccanismo di vaporizzazione, come il propilenglicole. Secondo il documento redatto da AIPO e SIMeR gli effetti collaterali più comuni riscontrati in uno studio clinico pilota sono stati l’irritazione della bocca e della gola e la tosse secca.
Fonte: http://nonsprecare.it/sigarette-elettroniche-successo-commerciale-salute-medici-verita/sigaretta-elettronica-medici-pneumologi-nicotina-smettere-fumo
#Atlantide esiste davvero, e oggi è riemersa. Si chiama #Epecuen (#Argentina) ed è rimasta sott’acqua per 25 anni
A circa 600 Km da Buenos Aires, nel comune di Carhuè si trova il villaggio di Villa Epecuèn, una volta località termale e di villeggiatura frequentata sopratutto dagli abitanti di Buenos Aires quando avevano voglia di un pò di relax.
La particolarità del villaggio stava nella acque del lago: Il lago Epecuèn infatti è dieci volte più salato del mare e si dice sia in grado di curare depressione, reumatismi, malattie della pelle, anemia e addirittura diabete.
Negli anni 80 Villa Epecuèn contava circa 5000 abitanti, e fù proprio nel 1985 che il lago ruppe gli arigini e invase letteralmente la città. In molti si aspettavano invano che le acque si ritirassero, ma così non fù. La città fù evacuata definitivamente due giorni dopo.
Fino al 1993, anno in cui il lago ha cominciato a prosciugarsi, la città è rimasta sommersa sotto oltre dieci metri d’acqua. Nel 2010 finalmente cominciano ad apparire le prime rovine.
Tutto è rimasto perfettamente immobile come quando la città è stata sommersa, le auto arrugginite e gli alberi bruciati dall’acqua salata.
Tutti gli abitanti della città si sono trasferiti definitivamente a Carhué, senza far ritorno. Un solo abitante, l’ottantunenne Pablo Novak, si è riifiutato di andarsene, e ora vive volontariamente in una baracca senza acqua e senza elettricità.
Fonte: http://paesifantasma.com/villa-epecuen.html
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